ADDESTRAMENTO MENTALE ALLA PRANOTERAPIA

Pubblicato da Damiano Checchin il

addestramento mentale alla pranoterapia

Dobbiamo essere consapevoli che l’addestramento mentale alla pranoterapia è un passaggio essenziale per approfondire questa straordinaria disciplina.

Il corpo, la mente e l’anima devono essere addestrati contemporaneamente altrimenti non si può raggiungere e mantenere l’equilibrio di queste forze che ci rappresentano.

Bisogna porre la nostra attenzione sui pericoli che, un addestramento unilaterale, comporterebbe: pericoli dovuti allo squilibrio energetico derivato da uno scorretto utilizzo del prana e da uno sviluppo disarmonico dei nostri corpi sottili.

COME AVVICINARSI ALLA SCIENZA PRANOTERAPICA

Pazienza, perseveranza e tenacia sono le condizioni fondamentali per sviluppare le doti del pranoterapeuta e, chiunque voglia addentrarsi nello studio di tale disciplina, deve considerare come proprio sacro dovere la pratica di esercizi regolari.

Siate sempre gentili e tolleranti verso i vostri simili ma severi e inflessibili con voi stessi.

L’addestramento mentale alla pranoterapia sarà eseguito correttamente quando verrà mantenuto il silenzo circa la strada da percorrere senza vantarsi dei risultati raggiunti.

Tale silenzio garantisce i più alti poteri energetici e, rispettando questa regola, l’energia che svilupperete sarà fruibile immediatamente ed efficacemente su di voi e sugli altri.

Fate di tutto perché possiate dedicare il maggior tempo possibile al vostro allenamento e i progressi non tarderanno a manifestarsi.

L’addestramento mentale alla pranoterapia non è un gioco e, chi si avvicina ad esso, deve farlo con timore e rispetto, assistito da un maestro competente che evidenzi i pericoli di tale pratica qualora non si conoscessero le tecniche di purificazione energetica.

PREPARARSI AGLI ALLENAMENTI

La preparazione per diventare pranoterapeuti efficaci e competenti richiede una certa quantità di tempo ed esso, andrebbe impiegato con coscienza.

Bisogna eseguire gli esercizi giornalmente fino a farli diventare una piacevole abitudine e parte del nostro stile di vita.

Questo è il solo modo per ottenere una piena e sicura riuscita, non esistono scappatoie o percorsi alternativi: il successo si ottiene con l’impegno e, l’impegno, è accompagnato dal sacrificio.

Il premio di tale dedizione sarà grandioso e, il potere che ne deriverà, immenso.

IL CONTROLLO DEL PENSIERO

Entriamo nel dettaglio sull’addestramento mentale alla pranoterapia.

Se non siamo in grado di controllare i pensieri (che in realtà non sono nostri) non possiamo nemmeno controllare la nostra energia pranica e l’energia degli altri.

Ricordiamoci questa regola: l’energia mentale crea la nostra realtà quindi, se non sappiamo “scegliere” i pensieri corretti che ci passano nella mente, la realtà nella quale abiteremo si creerà senza un principio preciso e senza la nostra azione cosciente.

ESERCIZIO DELL’OSSERVATORE

Distendetevi sul letto chiudendo gli occhi, rilasciando tutto il corpo e osservando lo scorrere dei pensieri per qualche minuto.

Inizialmente si affolleranno alla vostra mente i pensieri riguardanti le preoccupazioni quotidiane, quelli relativi al vostro lavoro o alla vostra vita in generale.

Assumete il comportamento di un silenzioso spettatore che osserva, come in un film, tutto quello che la mente produce.

Lo scopo del training è quello di non dimenticarvi di voi stessi senza perdere il corso dei pensieri che seguirete attentamente.

Fate attenzione a non addormentarvi e, se vi sentite stanchi, interrompete immediatamente tale pratica per ricominciare quando sarete nuovamente pronti e riposati.

Alcune profonde respirazioni, fatte prima di iniziare, potranno impedire che si venga presi dalla stanchezza o dal sonno.

L’esercizio dev’essere eseguito al mattino e alla sera. Ogni giorno dev’essere allungato di un minuto per consentire che il proprio corso di pensieri venga controllato senza la minima diversione.

La durata si attesterà attorno ai 10 minuti dopo una quindicina di giorni di allenamento.

CONSIGLI PER LO SVOLGIMENTO DELL’ESERCIZIO

La quantità di tempo per svolgere l’esercizio è indicativa. Ognuno di voi potrà allungare i tempi secondo le proprie sensazioni oppure soffermarsi qualche giorno in più prima di prolungare l’allenamento.

E’ consigliabile, ad ogni modo, procedere con cautela e consapevolezza, giacché è inutile cercare di affrettarsi in quanto, queste forme di processo, sono del tutto individuali.

Procedete unicamente quando avrete la perfetta padronanza del lavoro svolto.

Dapprincipio i pensieri si affolleranno nella mente fino a diventare meno caotici e più moderati. Si arriverà ad una buona padronanza della mente quando emergeranno alla coscienza come se arrivassero da una grande distanza.

I PENSIERI CHE BLOCCANO LA MENTE

Altro importante esercizio per l’addestramento mentale alla pranoterapia è quello di non dare via libera, nella mente, a pensieri che blocchino il flusso energetico fissandosi in forma ostinata.

Dobbiamo essere in grado di non occuparci esclusivamente dei problemi connessi con il nostro lavoro o con la vita di tutti i giorni.

Pensieri che non sono legati alla nostra intimità devono essere esclusi e dovremmo trasformarci istantaneamente in una diversa personalità.

Ricordiamoci sempre che noi non siamo il ruolo che abbiamo e, l’identificarsi costantemente con esso, porta a fissare la forma che poi diventa l’unica realtà possibile.

In parole più semplici dovremmo concentrare la nostra energia psichica nel lavoro svolto in quel momento (qui e ora) e solo in quello, senza divagare o continuare a pensarci mentre siamo impegnati in altre attività.

Ci si dovrebbe abituare a dedicarsi esclusivamente a ciò che si sta facendo sia nell’attività lavorativa che in quella ludica o familiare, con piena coscienza e a prescindere dal fatto che ciò che si fa sia un affare di stato o una semplice attività.

TRATTENERE UN SINGOLO PENSIERO

Lo scopo di questo esercizio è di trattenere un singolo pensiero o un’idea per un lasso di tempo determinato, annullandone qualunque altro che tenderà ad insediarsi nella nostra mente, bloccandola.

Scegliete un pensiero che volete trattenere rifiutando quelli che non hanno attinenza con l’idea impostata da voi in precedenza.

Un esempio è quello della rosa: visualizzate una rosa mantenendo il pensiero su di essa più a lungo possibile.

In un primo tempo riuscirete nel vostro intento solo per pochi secondi, poi arriverete a protrarre la durata per diversi minuti fino ad avere una buona padronanza dell’esercizio.

CREARE IL VUOTO MENTALE

Sdraitevi comodamente in un letto con gli occhi chiusi respingendo ogni pensiero che si presenti alla vostra mente.

Sarete facilitati nel training poiché già allenati dagli esercizi precedenti.

Se fatto correttamente, dopo qualche minuto, si creerà il vuoto mentale: dovrete mantenere invariata tale situazione psichica di vuoto senza che si verifichino disgressioni di alcun genere.

Lo scopo dell’esercizio è quello di rimane nello stato di vuoto assoluto per qualche minuto senza perdere l’autocontrollo e senza cadere addormentati.

CONCLUSIONI

L’addestramento mentale alla pranoterapia richiede costanza e forza di volontà e, registrare l’esito ottenuto su un taccuino, la durata e gli eventuali insuccessi, è di vitale importanza per ottenere i risultati sperati.

Non dimenticatevi di preparare un programma di lavoro giornaliero e non dimenticatevi mai di essere sempre severi con voi stessi, indulgenti con gli altri e presenti in questo momento mentre leggete il sopraccitato articolo.


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