LA PRANOTERAPIA ERMETICA

Pubblicato da Damiano Checchin il

la pranoterapia ermetica

In questo articolo spiegherò alcune nozioni di pranoterapia ermetica per farvi impratichire con tale tecnica energetica.

E’ possibile influenzare ogni oggetto per mezzo dei fluidi senza essere caricato magneticamente, per mezzo dell’immaginazione e della volontà.

Secondo le leggi dell’analogia e grazie all’esperienza dei Maestri, si è scoperto che non tutti gli oggetti e non tutti i liquidi sono adatti ad accumulare il prana per un lungo periodo.

Come elettricità e calore hanno conduttori più o meno buoni, anche le forze superiori hanno le stesse caratteristiche.

I conduttori peculiari possiedono un enorme capacità di accumulazione poiché, le forze concentrate in essi, possono essere immagazzinate a volontà.

La scienza ermetica chiama questi accumulatori “condensatori di fluidi”.

I CONDENSATORI DI FLUIDI PRINCIPALI

I condensatori di fluidi pricipali sono tre:

  1. condensatori di fluidi solidi
  2. condensatori di fluidi liquidi
  3. condensatori di fluidi aeriformi

Al gruppo principale dei condensatori solidi appartengono i metalli e le resine.

Riguardo ai metalli, l’oro occupa il grado superiore e, non a caso, nella scienza ermetica, viene utilizzato come accumulatore per pentacoli e talismani che devono perdurare fino alla morte del loro fruitore.

Le particelle dell’oro garantiscono una straordinaria capacità di accumulo energetico ed è per questo motivo che, l’oro, si utilizza in piccole quantità nei lavori di condensazione fluidica.

Il secondo gruppo comprende olii, vernici, tinture ed estratti resinosi prodotti da certune piante.

Come l’oro occupa il primo posto tra le sostanze solide, essendo analogo al sole e alla sua luce così, tra le sostanze liquide, il sangue umano e il seme, hanno la stessa importanza dell’oro.

In alcuni casi, possono sostituire completamente l’oro poiché, piccole quantità di sangue o di seme versate in un liquido, garantiscono un eccellente potere di accumulazione.

Vorrei altresì fare una piccola precisazione: qui sto unicamente spiegando il segreto ermetico dell’accumulazione energetica ma, nella Tecnica Pranoterapica MCC, non è richiesto nessuno spargimento di sangue o chissà quale pratica occulta o immorale!

Al terzo gruppo appartengono tutte le specie di evaporazioni, acque odorose, aromi e vapori che, in questa sede, ho descritto esclusivamente per conoscenza, diversamente avrei bisogno di redigere un trattato di almeno mille pagine.

NOZIONI DI PRANOTERAPIA ERMETICA – I DUE SISTEMI PRINCIPALI

Ci sono due sistemi principali per operare con la pranoterapia ermetica: il primo tipo è detto “semplice” dove si usa un solo materiale o un solo tipo di pianta ed è utilizzabile per quasi tutti gli scopi.

Il secondo sistema consiste nella condensazione di fluidi composti, preparati con alcuni materiali o alcune piante provviste di potentissime capacità accumulative.

IL SISTEMA SEMPLICE

Rechiamoci in un luogo tranquillo dove cercheremo un piccolo arbusto oppure una pianta di medie dimensioni.

Effettuiamo il vuoto mentale con uno degli esercizi specifici di MCC e, avvicinandoci con le mani all’arbusto, assorbiamone la sua energia visualizzando un fluido di colore verde che, entrando dalle mani, si espande in ogni più piccola cellula del corpo.

Visualizziamoci completamente verdi e luminosi e, dopo qualche minuto, ritrasmettiamo tale energia all’arbusto con un procedimento inverso:

dalle mani trasferiamo il fluido verde che andrà ad illuminare e a colorare la pianta con la quale state interagendo.

Ripetiamo il procedimento per 5 volte con tale sequenza:

assorbiamo energia dalla pianta attraverso le mani

trasmettiamo energia alla pianta attraverso le mani

assorbiamo energia dalla pianta attraverso le mani

trasmettiamo energia alla pianta attraverso le mani

assorbiamo energia dalla pianta attraverso le mani

Rimaniamo in posizione eretta, stringendo i pugni, scaricando l’energia accumulata dal corpo sul terreno, attraverso la pianta dei piedi.

Sarebbe auspicabile eseguire l’esercizio a piedi nudi, usando tutte le precauzioni per non farsi del male.

IL SISTEMA DELLA CONDENSAZIONE DI FLUIDI COMPOSTI

Per ottenere accumuli energetici estremamente concentrati e che influenzano il corpo astrale, il corpo mentale e quello fisico, abbiamo bisogno di usare una tecnica di condensazione composta.

Gli esercizi che andremo ad eseguire saranno una proiezione astrale, una proiezione mentale e una proiezione fisica.

LA PROIEZIONE ASTRALE

Posizioniamoci in una stanza tranquilla, pensando intensamente ad una rosa o a ciò che più ci aggrada.

Rimaniamo ancorati alla figura creata dalla nostra coscienza senza che nessun pensiero possa disturbarne la visualizzazione.

L’ideale sarebbe quello di rimanere per qualche minuto con tale visualizzazione impressa nella mente, con gli occhi chiusi, per poi aprirli e proiettare la rosa in una suppellettile collocata nella stanza.

Fissiamo intensamente l’oggetto della proiezione come se lo penetrassimo con lo sguardo, facendone fluire l’energia della rosa.

LA PROIEZIONE MENTALE

Distendiamoci in posizione supina con le braccia lungo i fianchi, le gambe ben distese e gli occhi chiusi.

Ora proviamo a visualizzare mentalmente il nostro corpo, la sua posizione esatta e ogni minimo particolare.

Con gli occhi della mente osserviamoci dall’esterno di esso, allontanandoci ed avvicinandoci, guardandoci da ogni angolazione possibile.

Dovrete rilassarvi a fondo ed eseguire l’esercizio per un periodo non inferiore ai quindici minuti.

L’ideale sarebbe quello di addormentarci e, nel momento del risveglio, di tenere ancora gli occhi chiusi, continuando a visualizzarci dall’esterno.

Ora apriamo gli occhi, alzandoci lentamente e senza avere fretta di tornare alle nostre consuete mansioni.

LA PROIEZIONE FISICA

Continuiamo l’articolo “la pranoterapia ermetica” con l’esercizio di proiezione fisica.

Dopo i suddetti esercizi ci avvicineremo ad un essere umano o ad un animale, indirizzando le mani su di esso (a circa 30 centimetri di distanza per almeno 3 minuti), visualizzando il nostro fluido energetico di colore bianco e brillante uscire dal sesto chakra (Ajna) e contemporaneamente dalle mani, andando ad illuminare l’obiettivo (umano o animale).

Continueremo a visualizzare questa potente energia mentre colpisce la persona (o l’animale) trasformandola in un essere di luce abbagliante.

Allontaniamo la luce mentre si affievolisce lentamente e lasciamo il posto ad una leggera nebbia luminosa che si dissolve.

La sensazione che proverete entrambi sarà di pace e di serenità.

COME VANNO ESEGUITI I TRE ESERCIZI

I tre esercizi dovranno essere eseguiti nell’arco della giornata, per almeno sette giorni consecutivi, senza fretta o affanno alcuno.

I compiti proposti sono solo da esempio per l’allenamento base: in questo modo ci si abitua alla pranoterapia ermetica cosicché da preparare i nostri corpi (spirituale, mentale e fisico) al passaggio del fluido energetico, chiamato più comunemente “prana”.

CONCLUSIONI

Con un training adeguato, l’alternanza dei vari esercizi e le prove pratiche sul campo, ogni studente che si avvicina alla pranoterapia MCC, avrà uno strumento per aumentare enormemente le capacità energetiche e di essere in grado di approcciarsi a qualsiasi problematica che gli si presenterà dinanzi.

Con questi articoli mi auguro di stimolarvi e di farvi appassionare a questo affascinante mondo che è la pranoterapia MCC.


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