AURA E PRANOTERAPIA

Pubblicato da Damiano Checchin il

aura e pranoterapia

Alcuni lettori mi hanno chiesto se esiste una correlazione tra “aura e pranoterapia”, cogliendo così l’occasione per spiegare l’interdipendenza che le caratterizza.

DEFINIZIONE DI AURA

L’aura si può definire come un involucro energetico nel centro del quale l’individuo si sposta.

Essa è caratterizzata da una radianza multicolore di diversa intensità, più o meno accentuata, dovuta allo stato d’animo e di salute del suo “abitante”.

L’aura è un campo di forza promanato da ogni essere vivente e, i lettori più attenti si saranno accorti che “aura e pranoterapia” sono due facce della stessa medaglia, esistendo contemporaneamente nell’essere umano.

CORPI ETERCICI E AURA

aura e pranoterapia

Bisogna fare un distinguo tra corpi sottili e aura da essi emanata: i corpi eterici sono contenuti gli uni negli altri come fossero matrioske e, più il corpo è sottile, quindi di vibrazione elevata, più è piccolo e interno al corpo fisico tuttavia, l’emanazione dell’aura, sarà più estesa.

Un corpo causale sarà più piccolo di un corpo eterico ma avrà un’aura più sviluppata poiché tutto è inversamente proporzionale (più il corpo è piccolo più l’emanazione sarà ampia).

I SEI TIPI DI AURA E LA CORRISPONDENZA CON LA PRANOTERAPIA MCC

L’AURA ETERICA è la più densa e la meno estesa di tutte. Segue le forme del corpo fisico e, alimentandosi attraverso il Triplice Riscaldatore, irradia l’energia pranica in tutto il corpo.

Nella pranoterapia MCC il suo omologo è l’energia grezza di trasformazione e, gli esercizi per attivarla, sono di natura alchemico/trasformativi.

L’AURA ASTRALE traduce desideri e angosce modificandosi con il variare delle emozioni.

Nella pranoterapia MCC, il suo omologo è l’energia di sbilanciamento intellettivo e gli esercizi per equilibrarla sono di natura dinamico/psichici.

E’ legata all’elemento Acqua e, grazie alla meditazione, calmiamo i vortici che la caratterizzano acquistando la pace mentale e il potere su questo particolare tipo di energia.

L’AURA MENTALE avvolge le due aure precedenti e si presenta come un guscio che ricorda quello dell’uovo. Essa è legata all’intuizione ed è il centro dei pensieri.

E’ legata all’elemento Aria e l’omologo nella pranoterapia MCC è l’energia lunare/intuitiva sviluppabile attraverso esercizi di consapevolezza e centratura del pensiero.

L’AURA CAUSALE può determinare la causa di problemi fisici la cui natura risale a vite precedenti e, imparare a connettersi con essa, attraverso l’energia pranica, porta a grandi benefici trasformativi nella persona che si sottopone a trattamento.

Il suo omologo, nella pranoterapia MCC, è l’energia prima o di proiezione e, il suo sviluppo, è determinato per mezzo di alcune tecniche di trasfermento della coscienza e di regressione guidata.

L’AURA DI VITALITA’ DIVINA corrisponde a stati di coscienza elevatissimi e a trasmissioni energetiche di purezza quasi totale.

A questo livello di consapevolezza, il pranoterapeuta ottiene risultati straordinari e, lo studio per ottenere tale stato di beatitudine, comporta molti anni di apprendimento e tecniche molto complesse, attraverso esercizi di trascendenza cosmica detti di “Coscienza Cristica”.

L’AURA DELLO SPIRITO DIVINO è l’ultima fase di trasformazione e, questa energia, è caratterizzata da luce bianchissima, immensa, intervallata da un’onda dorata.

E’ inutile sottolineare che è il livello della divinità dove, ipoteticamente, un pranoterapeuta che possedesse queste capacità di sviluppo energetico, potrebbe ottenere qualsiasi tipo di guarigione. E’ un livello che non appartiene a questo mondo ma che di tanto in tanto si presenta a pochi eletti aventi uno stadio di consapevolezza estremo.

Pensiamo al Cristo che resuscita Lazzaro e che guarisce persone apparentemente incurabili.

LE NADI

aura e pranoterapia

Torniamo ad occuparci di “aura e pranoterapia” parlando brevemente delle “nadi” e della loro funzione.

Le nadi sono le vie di comunicazione che attraversano i corpi sottili veicolando il prana volto al mantenimento della vitalità dei centri energetici.

Si presentano come canali luminosi che, incrociandosi, creano un punto di attivazione nell’organismo.

Lo studio della Pranoterapia MCC permette di riconoscere questi punti, stimolandoli attraverso tecniche d’imposizione delle mani, per ottenere il risultato desiderato.

La nadi principale si trova lungo la colonna vertebrale e il suo nome è “Sushumna” dove scorre la forza della Kundalini. Essa parte dal perineo per arrivare alla sommità del capo e, per il corretto funzionamento del prana nel nostro corpo e di conseguenza per una trasmissione efficace, occorre che sia attraversata da una eccellente circolazione energetica.

In questo caso ci vengono in aiuto specifici esercizi MCC per risvegliare la Kundalini in modo lento e progressivo, controllandone la potente corrente.

A questa nadi se ne aggiungono altre due altrettanto importanti per lo sviluppo dell’energia pranica, denominate “Ida” e “Pingala”, vettori di energia dorica (maschile) e ionica (femminile).

L’innalzamento dell’energia pranica, attraversando i 7 chakra, porta ad uno sviluppo dei corpi sottili corrispondenti e la conseguenza di uno stato di perfetto equilibrio tra corpo, mente e anima.

Più riusciamo a sviluppare la corrente energetica che li attraversa e più il nostro prana diverrà un potente strumento da utilizzare quando necessario.

Un’insufficiente propagazione dell’energia sottile nelle nadi porta alla conseguente insufficienza circolatoria nel piano fisico che si traduce in una cattiva circolazione sanguigna, a problemi cardiaci e al cattivo funzionamento dell’apparato respiratorio.

E’ di vitale importanza che, il pranoterapeuta, conosca esattamente l’intersecarsi dei nodi energetici, per lavorare su di essi con l’imposizione delle mani, ristabilendone l’equilibrio.

I REGNI

aura e pranoterapia

Volevo precisare che tutto ha un’aura e che qualsiasi oggetto animato e inanimato, possiede il prana.

Logicamente, l’oggetto inanimato, può assorbire energia ma non è in grado di produrla, a differenza degli animali e delle piante che, inconsapevolmente, la possono donare (alcuni animali come i gatti la distribuiscono attraverso le fusa).

Gli oggetti possono impregnarsi di energia per mezzo di particolari rituali (pensate agli oggetti di culto, ai talismani di protezione o alle proprietà di alcune pietre).

Aura e pranoterapia abbracciano tutta la sfera del visibile e dell’invisibile e, avendo una preparazione adeguata, il pranoterapeuta potrà usufruire di tali conoscenze, integrandole alla semplice imposizione delle mani.

INTERAZIONE TRA I VARI REGNI

Gli esseri umani interagiscono continuamente con le dimensioni abitate dal corpo fisico e dai loro corpi sottili.

Le interazioni energetiche sono quasi sempre inconsapevoli e portano determinate modificazioni del corpo, in rapporto all’equilibrio creatosi tra di esse.

Il corpo fisico svilupperà specifiche attitudini e caratteristiche dovute non solo a ciò che vediamo ma soprattutto a ciò che non è visibile.

Avvicinarsi a questi piani multidimensionali pressocché sconosciuti, porterà dei vantaggi enormi in termini di salute psicofisica e di capacità pranica e, il metodo di lavoro utilizzato nelle nostre scuole, è stato elaborato per imparare ad interagire con il mondo invisibile, manifestarndolo nella realtà (o quella che crediamo essere tale).

CONCLUSIONI

E’ per questo motivo che l’azione combinata tra aura e pranoterapia risulta essenziale allo sviluppo delle doti energetiche: solo così diventerete pranoterapeuti completi, professionali ed efficaci, anime consapevoli al servizio di chi ne ha bisogno.


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