L’ENERGIA DELLA KUNDALINI ATTRAVERSO IL PRANA

Pubblicato da Damiano Checchin il

l'energia della kundalini attraverso il prana

Il pranoterapeuta dovrebbe essere in grado di individuare le diverse correnti vitali che lo attraversano così da servirsene nel il suo lavoro: l’energia della Kundalini attraverso il prana è tra le più importanti e, utilizzarla nel modo corretto, può essere di grande aiuto per operare in maniera efficace.

LA KUNDALINI

Kundalini è un termine sanscrito per determinare l’energia divina che risiede in forma inattiva nell’essere umano.

L’energia della Kundalini è l’estremo dinamismo, rappresentato nell’aspetto di serpente senza coscienza, addormentato all’interno del cuore (in forma di punto luminoso detto bindu) che aspetta di essere risvegliato dalla cosiddetta “risonanza di conoscenza”, attraverso uno scuotimento a spirale per mezzo di una espansione (penetrazione), atta a sviluppare i punti splendenti di energia che, partendo da mūlādhāracakra (primo chakra) arrivano a sahasrāracakra (settimo chakra).

Il passaggio più complesso per attivare l’energia della Kundalini attraverso il prana, è quello di trasferire il bindu dal cuore al primo chakra e, alcuni esempi esplicativi, possono tornarci utili per il nostro percorso esperienziale.

IL BINDU

L'esoterista e pranoterapeuta Damiano Checchin parla del risveglio dell'energia della Kundalini attraverso il prana per mezzo di esercizi specifici utilizzati nella tecnica pranoterapica MCC.

Esso è un punto metafisico nel quale lo yogi converge il pensiero per tramutarlo nel processo di liberazione, tanto caro alla soteriologia.

Senza entrare nel merito di ragionamenti poco attinenti alla Pranoterapia MCC, ci limiteremo ad utilizzare il bindu per sviluppare un prana efficace e risolutivo.

Ricordiamo che i metodi più significativi per lo scuotimento della Kundalini sono le tecniche avanzate di tantrismo ove, l’attivazione della potenza suprema, si ottiene con particolari azioni di risveglio dell’energia sessuale per trasferire il bindu dal cuore al mūlādhāracakra.

ESERCIZIO PER STIMOLARE L’ENERGIA DELLA KUNDALINI

Mettiamoci nella posizione del loto (padmansa) con gli occhi chiusi.

Inspiriamo con il naso ed espiriamo con la bocca molto lentamente, visualizzando l’ossigeno che riempie i nostri polmoni come una luce bianca e abbagliante che circola liberamente nel corpo.

Portiamo la nostra attenzione all’interno del cuore dove, la luce che ci attraversa, converge al centro di esso in forma di minuscola sfera.

Lasciamo che questo punto luminoso, all’interno del muscolo cardiaco, rotei su se stesso, lentamente, come un pianeta che gira attorno al proprio asse.

Ascoltiamo il nostro battito cardiaco e, ad ogni pulsazione, lasciamo espandere la luce, indirizzandola all’altezza del primo chakra (mūlādhāracakra).

Trasportiamo l’energia dal mūlādhāra al cuore e viceversa per un tempo sufficiente a sentire la trasmigrazione energetica mentre attiva il bindu.

Quando vi sentite pronti liberate l’energia della Kundalini attraverso il prana delle vostre mani.

Aprite gli occhi, rimanendo in ascolto delle sensazioni che vi stanno attraversando.

Precisazione: per chi non avesse dimestichezza con le pratiche Yoga e non riuscisse a mettersi nella posizione del loto, ricordiamo che la cosa importante sarà quella di tenere la schiena perfettamente dritta per agevolare il passaggio della forza vitale e liberare l’energia della kundalini attraverso il prana.

IL SERPENTE

Il serpente simboleggia la forza occulta, l’energia ctonia seppellitta nella nostra coscienza e pronta ad essere risvegliata.

Il risveglio però comporta sacrificio e, i pericoli connessi alla suprema forza, sono in agguato quando non se conoscono i principii che l’assoggettano al proprio volere.

L’occultista inglese Aleister Crowley suggerisce in modo preciso come attivare questa energia: nella sua opera più famosa (Magick) ne parla ampliamente e ne accenna parimenti nel Libro della Legge (Liber Al vel Legis).

I testi summenzionati però sono volutamente incomprensibili a chi non possiede la chiave per decifrarli poiché, i neofiti, non possono avvicinarsi a tali misteri.

…un’altro profeta sorgerà, e porterà una febbre fresca dai cieli; un’altra donna risveglierà la lussuria e la venerazione del Serpente; un’altra anima di Dio e bestia si mischierà al sacerdote formato in isfera; un altro sacrificio macchierà la tomba; un’altro re regnerà; e la benedizione non verrà più riversata Sul mistico Signore dalla testa di Falco! “

Aleister Crowley

Il passo citato spiega in modo criptico come ottenere il risveglio della Kundalini usando le tecniche segrete degli antichi egizi.

Ora non è mio interesse parlare di questo controverso personaggio poiché, su di lui, è già stato scritto sufficientemente e, soventemente, a sproposito.

Io vi porto a conoscenza di alcuni suoi testi che sono un punto di riferimento per la sapienza esoterica, simbolica e alchemica a qualsiasi livello.

L’ATTIVAZIONE DELLA KUNDALINI PER AUMENTARE L’ENERGIA PRANICA

L’energia della Kundalini attraverso il prana è uno dei sette livelli che caratterizzano la Pranoterapia MCC.

Per conoscenza, li elenco qui sotto:

la protezione del corpo sottile,

l’attivazione della Kundalini,

la proiezione,

la concentrazione energetica,

l’aggregazione dei piani spirituali,

lo sviluppo energetico dei corpi sottili attraverso lo spostamento della coscienza,

la trasmissione.

Ogni livello ha delle sottocategorie che spiegheremo in altra sede.

Esistono differenti metodologie per imparare a riattivare “La Forza Suprema” e, nella tradizione del Kaula, si apprendono tecniche efficacissime per rendere tangibile l’energia del serpente.

IL KAULA

I concetti fondamentali che caratterizzano il Kaula, corrente ascetica di origini antichissime, sono:

Purezza e Impurità: non esistono azioni pure o impure ma, esse, devono identificarsi sempre con La Coscienza Suprema.

Sacrificio: il sacrificio è un atto interiore e ogni azione che tende a identificarsi con La Realtà Suprema lo è.

Libertà: la libertà è il decondizionamento attraverso il distacco delle restrizioni convenzionali e, il libero arbitrio, si può ottenere esclusivamente attraverso il risveglio della Kundalini.

Il Maestro Spirituale: trattasi della concezione del rapporto tra Maestro e Discepolo alla luce degli insegnamenti dello Śivasūtra, il testo sacro dello Shivaismo.

Il Cuore: La realtà più sacra è il cuore (Aham) poiché è la sede della beatitudine (ananda) dove Siva e Sakti si uniscono in un amplesso cosmico per trascendere la realtà apparente e raggiungere quella suprema.

L’ALCHIMIA TANTRICA DEL CORPO

Il corpo, per tale disciplina, è importantissimo poiché non è visto come un impedimento per la realizzazione spirituale.

Per noi pranoterapeuti è esattamente lo stesso: il corpo è un veicolo essenziale per la canalizzazione e la trasmissione del prana dalle nostre mani alla parte da trattare.

Attraverso l’espansione della coscienza riusciamo a trasferire questa forza affinché possa operare una trasformazione alchemico/energetica nelle persone che si sottopongono ai nostri trattamenti.

Esistono numerosi esercizi per ottenere ciò che è stato descritto in precedenza, ognuno troverà il percorso più congeniale al suo modo di essere, in armonia con le proprie credenze e le attitudini specifiche.

CONCLUSIONI

Il tantrismo, come altre pratiche affini, è stato denigrato da una cultura puritana che lo ha additato come pratica immorale, finalizzata esclusivamente all’atto sessuale.

Questo è dipeso da cattivi maestri che lo hanno utilizzato per soddisfare i propri istinti personali senza considerarlo (volutamente) una pratica mistica: pratica non avente niente da spartire con orge o “festini” sessuali.

Specifico che gli esercizi di Pranoterapia MCC, aventi lo scopo di sviluppare l’energia della Kundalini attraverso il prana, non hanno bisogno di nessun atto sessuale o qualsivoglia pratica occulta.

Chi arriva a risvegliare la Kundalini lo fa consapevolmente e nel modo che ritiene più adatto alla sua educazione spirituale, sostenuto nel suo lavoro da risultati tangibili e dimostrabili.

Tutto il resto, invece, è ciarpame!


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