LA DOTTRINA OCCULTA

Pubblicato da Damiano Checchin il

la dottrina occulta

Per comprendere distintamente la dottrina occulta, bisogna interpretare le teorie che stanno alla base dei segreti ermetici.

Possiamo suddividere in sei punti fondamentali tali teorie:

1) Secondo l’occultismo, il concetto di Universo è la sintesi di tutto ciò che esiste.

2) Il tutto è in relazione completa con le sue parti.

3) La corrente vitale (prana primordiale) è unica.

4) Il processo evolutivo e involutivo dell’azione della vita universale è costante.

5) La corrente vitale nutre tutte le forme di vita, acquisendo un nuovo profilo energetico attraverso la sua canalizzazione.

6) L’aria respirata è, per tutti gli uomini, ciò che la luce solare è per i pianeti del sistema che li ospita.

Per analogia, i pianeti del nostro sistema solare, sono le cellule dell’universo al pari delle cellule che compongono il nostro organismo.

LE TEORIE DEL PAPUS

la dottrina occulta

Non ci stancheremo mai di menzionare il lavoro del grande esoterista francese Gérard Encausse detto il Papus nel quale, la dottrina occulta, ha raggiunto livelli di comprensione mai conseguiti prima.

Egli diceva che tutto è analogo e che la legge che regge i mondi è la stessa che regge la vita dell’insetto.

Studiando la maniera in cui le cellule si raggruppano, si deduce il modo in cui i regni della natura si aggregano per formare il pianeta Terra, organo dell’Universo.

Conoscere il segreto della cellula è apprendere il segreto della costituzione dell’universo e quindi il segreto di Dio.

Per il Papus era chiara la concezione analogica di tutto ciò che è trasformazione nella vita universale, concezioni già teorizzate nelle culture indiane e nei loro testi sacri.

Analizzando l’uomo da una prospettiva scientifica si potrebbe affermare che egli è materia mentre, per un teologo è materia e spirito.

Per gli occultisti, invece, l’individuo è il riflesso della vita universale, pertanto trino e costituito da: Corpo, Corpo Astrale o Perispirito e Anima.

“L’uomo è un essere intelligente e corporeo, fatto a immagine di Dio e del Mondo, UNO in essenza, TRIPLICE nella sostanza, immortale e mortale. V’è in lui un’anima spirituale, un corpo materiale, e un mediatore plastico”. Eliphas Levi

Il corpo astrale può allontanarsi coscientemente dal corpo fisico oppure inconsciamente, subendo le influenze casuali del momento, come nelle sedute spiritiche.

Quando il corpo fisico cessa di funzionare, il corpo astrale si libra nell’aria e, di conseguenza, si muore.

La proiezione del proprio corpo astrale su quello di un altro corpo, porta alla magnetizzazione del soggetto.

SCHEMA ERMETICO DELL’UOMO E DELL’UNIVERSO

la dottrina ermetica

I Teosofi, per spiegare la dottrina occulta, schematizzano la costituzione settenaria dell’universo in rapporto al microcosmo (uomo) e al macrocosmo (universo):

                                                                                   L’UOMO

Il corpo                                                  RUPA

Il principio della vita animale                IVATMA

Il corpo astrale                                      LINGA SARIRA

L’anima animale (volontà)                     KAMA RUPA

L’anima umana (intelletto)                    MANAS

L’anima spirituale                                  BUDDHI

Lo spirito divino                                    ATMA

                                                                                   L’UNIVERSO

Terra o materia                                       PRAKRITI

Spirito vivificante                                    PURUSH

Atmosfera astrale cosmica                   AKASA

Volontà cosmica                                     VACH

Luce astrale (illusione universale)       YASNA

Intelletto universale                              NARAYANA

Spirito latente                                         SWAYAMBA

IL GRANDE MIETITORE: LA MORTE

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La dottrina occulta non può essere compresa pienamente, se non si considera la funzione della morte del corpo fisico e la conseguente rigenerazione dell’anima in una nuova veste materica.

Essa rivela il fenomeno dell’evoluzione di tutto l’esistente.

“Noi ci rammarichiamo sovente che la più bella vita deve finire e l’avvicinarsi di quel terribile momento che si chiama morte ci rende disgustose tutte le gioie dell’esistenza.”  “Perché si nasce, quando bisogna vivere così poco? Perché educare con tante cure dei fanciulli che morranno? Ecco ciò che si domanda l’ignoranza umana, nei suoi dubbi più frequenti e più tristi”. Eliphas Levi.

“ Immediatamente dopo la morte, l’uomo si trova in uno stato di turbamento inversamente analogo al suo stato immediato dopo la nascita”. “Però un notevole fenomeno si produrrebbe secondo il parere di alcuni occultisti indiani”.  “L’ultimo sospiro vitale che sale al cervello lo illuminerebbe nel momento della separazione dei due principi, l’anima e la vita, in modo che tutti i fatti immagazzinati nella memoria si presenterebbero d’un tratto alla coscienza del morente con un’intensità e una vivacità degne di nota”. Papus.

L’analisi della morte è splendidamente descritta dalla tredicesima Lama dei Tarocchi, rappresentata dall’esoterista svizzero Oswald Wirth:

l’adepto che accetta il dolore proteso alla Grande Opera non teme la morte.

Egli soccombe misticamente, ancor prima che fisicamente, distaccandosi da tutto ciò che è contaminabile, rendendo possibile la propria rigenerazione per rinnovarsi a un’esistenza più elevata.

Nella fase al nero (nigredo), in cui risalta il candore dei teschi e delle ossa, svaniscono le illusioni e il giudizio si fortifica: l’iniziato muore all’illusione preparandosi a diventare Maestro.

LO SPIRITISMO

La dottrina occulta comprende la conoscenza dell’uomo per mezzo dello studio spiritico, composto di tre parti ben distinte:

Il corpo materiale.

2° Lo spirito.

3° Il perispirito che traccia il legame tra il corpo materiale e quello spirituale.

Il perispirito accompagna lo spirito dell’uomo dopo la morte del corpo materiale mentre, l’anima umana, si perfeziona attraverso numerose reincarnazioni.

Tra una reincarnazione e un’altra c’è un tempo, per l’anima, di tirare le somme dell’esistenza appena trascorsa e di essere indirizzata nella scelta di un nuovo corpo, proseguendo in tal modo la propria evoluzione.

Alcune anime, in questo intervallo, sono in grado di comunicare con i viventi, descrivendo le dimensioni in cui risiedono, offrendo  informazioni precise su determinati avvenimenti che le riguardano.

Ciò che interessa a noi, indipendentemente da una “comunicazione spiritica” con delle entità disincarnate è la capacita, attraverso dei processi metafisici, di connettersi con dimensioni che non ci appartengono ancora.

Utilizzando la mente come un vero e proprio ricevitore di onde energetiche, espandiamo la coscienza, aumentando la capacità di comprensione e, quindi, la consapevolezza.

CONCLUSIONI

Quando ci avviciniamo allo studio dell’ermetismo, si svela ai nostri occhi un mondo misterioso che gli uomini riescono appena a percepire.

Per comprenderlo bisogna:

Studiare i misteri celati in noi stessi.

Studiare la dimensione animica dei vivi nell’intersezione dei loro rapporti.

Studiare la dimensione invisibile delle anime dei trapassati e degli Esseri di Luce che, vivendo in altre dimensioni, non hanno relazione diretta con la nostra.

La conoscenza dei punti che ho appena elencato, permette di padroneggiare La Sacra Scienza degli antichi Maestri che trasforma il Cercatore della Verità in un Sapiente.

Il mio augurio è di cominciare a comprendere la dottrina occulta, pur sapendo che Il percorso sarà arduo, complesso e rischioso tuttavia, la ricompensa finale, sarà incommensurabile e ricca di soddisfazioni personali.


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