PRANOTERAPIA E SVILUPPO ENERGETICO

Pubblicato da Damiano Checchin il

pranoterapia e sviluppo energetico

Discutendo di pranoterapia e sviluppo energetico ci vengono in mente particolari allenamenti, aventi lo scopo di incrementare le doti energetiche del futuro pranoterapeuta.

Uno dei risultati di siffatti esercizi è l’accrescimento della capacità vibratoria dell’organismo, con effetto sul corpo fisico e sulla natura mentale, idonea a produrre sensibilità non comune e consapevolezza psichica.

ENERGIA ASTRALE E INFLUENZA PRANOTERAPICA

pranoterapia e sviluppo energetico

Il corpo fisico è intimamente collegato al suo “gemello” astrale che è in grado di connettersi a piani energetici, non raggiungibili in altro modo.

Prima ancora di canalizzare il prana mediante il corpo fisico, lo percepiamo con il corpo astrale elaborandolo attraverso complessi meccanismi di interscambio per mezzo delle Nadi e poi dei Chakra.

Questa espansione vibratoria è tanto più efficace quanto più se ne conosce il meccanismo intrinseco che la genera.

Pranoterapia e sviluppo energetico è soprattutto modificazione delle frequenze che attraversano il nostro corpo fino alla perfetta calibrazione delle espressioni praniche in atto.

LA FORMAZIONE DEL PRANA

pranoterapia e sviluppo energetico

Agire su un canale energetico consapevolmente è forse la situazione più complessa che possa presentarsi all’aspirante pranoterapeuta poiché, di solito, egli usa il prana istintivamente.

La conseguenza di questa azione inconscia è la difficoltà di concludere con successo un trattamento o di ottenere risultati di gran lunga inferiori rispetto a chi ne conosce con precisione i meccanismi.

Sono pochi gli operatori capaci di dominare la tecnica di entrata e di uscita di questa forza, pronti a divenire veri e propri canali di conoscenza e di consapevolezza, al servizio delle persone.

LA FORMA/PENSIERO ASTRALE

pranoterapia e sviluppo energetico

Alcuni operatori energetici, inconsapevoli dei meccanismi di trasmissione, scambiano il prana per una forma/pensiero astrale da essi generata, cioè la deformazione della propria coscienza, similare ad un guscio animato e galvanizzato.

In realtà, in questo prana fasullo, si crea una notevole quantità di sostanza emozionale, frapposta alla sostanza mentale, in grado di esercitare un certo potere energetico poiché la sua vibrazione avrà comunque un effetto sulla parte che si andrà a trattare (anche se la manifestazione della stessa sarà insoddisfacente).

Pranoterapia e sviluppo energetico non hanno niente a che vedere con la sostanza emozionale prodotta dalla nostra mente: il prana è generato al di fuori dei corpi (fisico e astrale), manifestato attraverso le mani.

I GRUPPI DI CANALIZZAZIONE

Esistono gruppi di pranoterapeuti professionisti che, radunandosi, generano determinate condizioni per sviluppare e rafforzare il loro corpo sottile, utilizzando l’energia amplificata dalla loro presenza.

Sono detti “gruppi costruttori” perchè costruiscono forme di espressione energetica di altissimo livello, basato su un impulso mentale di natura soggettiva.

Un pranoterapeuta conduce la seduta creando la volontà energetica mentre, il resto dei partecipanti, la amplifica ridistribuendola a tutti gli astanti.

LE QUATTRO FASI DELLA CANALIZZAZIONE DI GRUPPO

In questa sede non spiegherò nel dettaglio i procedimenti della canalizzazione di gruppo poiché i suoi insegnamenti sono destinati a professionisti qualificati: accennerò altresì ai passaggi di base che congiungono pranoterapia e sviluppo energetico:

Prima Fase:

1) Creazione dell’impulso energetico:

Il “pranoterapeuta/guida” visualizza l’idea che, per mezzo della Volontà, diventa il percussore che innesca la “forza generatrice”.

2) Impressione nei presenti:

Il gruppo prende in carico l’idea, la elabora prima nella propria mente e poi in quella di tutti i presenti, sviluppandola all’unisono.

3) Generazione della forza attrattiva:

Per mezzo di esercizi vibratori, attraverso suoni e gesti prestabiliti, si amplifica la potenza energetica fino al momento del suo rilascio.

4) Rilascio sui presenti

L’energia creatasi viene rilasciata “a pioggia” fino a scaricarsi completamente, facendo in modo che il corpo sottile dei partecipanti la assorba, trasformandola in “prana rigenerato”.

I PRANOTERAPEUTI IN GRADO DI LAVORARE IN GRUPPO

Chi sono le persone predisposte al lavoro su “pranoterapia e sviluppo energetico”?

Sono tutti quei pranoterapeuti aventi una profonda competenza della materia, dovuta ad una notevole esperienza sul campo, all’allenamento costante e alla meditazione ai più alti livelli.

Si può parlare di operatori che hanno raggiunto la cosiddetta “illuminazione astrale”, non avente niente a che vedere con uno stato di coscienza “divina” ma piuttosto con lo sviluppo energetico, comprendente la parte fisica “visibile” e, allo stesso modo, i corpi invisibili di cui siamo composti.

Ricordiamo che si abusa spesso del termine “illuminazione” e, lo stesso vocabolario, lo descrive come “una straordinaria rivelazione che si manifesta alla mente, per effetto della quale l’intelletto giunge alla percezione del vero”.

Noi, più prosaicamente, lo usiamo per descrivere quello stato di sviluppo energetico che porta il pranoterapeuta ad utilizzare un’energia scevra da ogni impurità e che gli permette di ottenere risultati di grande efficacia, in ogni condizione gli si presenti dinanzi.

DIFFERENZA TRA PRANOTERAPEUTI “FISICI” E PRANOTERAPEUTI “ASTRALI”

Le categorie dei pranoterapeuti sono molto eterogenee e di difficile classificazione: mi limiterò a spiegare le differenze tra quelli “fisici” e quelli “astrali” rifacendomi all’articolo “pranoterapia e sviluppo energetico”:

Fisici:

1) Apportano prana attraverso il loro corpo fisico.

2) Escludono il corpo astrale dal loro operato.

3) Usano la propria energia in stato di veglia cosciente.

I pranoterapeuti fisici polarizzano il prana attraverso il corpo eterico per mezzo del passaggio dell’energia che si scarica nelle mani.

Astrali:

1) Operano nell’essere spirituale.

2)Operano liberi dalla forma/pensiero astrale (liberi dall’illusione).

3) Coordinano corpo fisico e astrale in modo che la volontà spirituale possa operare sul piano fisico.

Va da sé che il secondo gruppo, ha una tale padronanza della materia da rendere produttivo qualsiasi trattamento gli si presenti, raggiungendo il corpo sottile del cliente e distribuendo un prana che definiremo “spirituale” non trovando altro termine “efficace” per descriverlo.

CONCLUSIONI

Bisogna ricordare che l’effetto della pranoterapia e sviluppo energetico, porta ad uno stadio di potenziamento della personalità e all’espansione della coscienza con la conseguente distribuzione di un prana incontaminato (di altissima vibrazione).

I risultati saranno apprezzabili quando verrà stabilito l’attuale livello del pranoterapeuta, studiandone nei minimi dettagli le doti e i difetti che lo caratterizzano.

Comprendendone le potenzialità, si potrà lavorare sulle sue capacità con esercizi “ad hoc”, assottigliando quel velo che lo separa dalla Fonte Universale, aiutandolo a sviluppare la comprensione del potere del colore e del suono, espressa nella legge che lega il verde, la quinta musicale e il calore”, accennata da quel gigante conosciuto sotto il nome di Gustavo Adolfo Rol.

Ma questa è un’altra storia…


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