IL PENSIERO E LA PERCEZIONE DELLA REALTÀ

Pubblicato da Damiano Checchin il

il pensiero e la percezione della realtà

Il pensiero e la percezione della realtà sono legati a tutto ciò che ha sensazione e coscienza, caratteristiche intrinseche della percezione.

La circostanza che ci permette di percepire il mondo esterno nello spazio fisico come un mondo di suoni, colori e profumi è data dalla capacità del nostro cervello di convertire l’energia in pensieri.

La mente accoglie le percezioni e le elabora attraverso la riflessione delle stesse.

I PENSIERI

il pensiero e la percezione della realtà

Se non vi fossero pensieri, non ci sarebbe nessuno sviluppo su di essi e si vivrebbe in un mondo totalmente illusorio (cosa che in realtà è già stata teorizzata da taluni pensatori ed esoteristi).

Le percezioni devono, per forza di cose, essere state in precedenza costruite per mezzo di concezioni che noi estrapoliamo.

Quali sono questi pensieri già precostituiti che contribuiscono alla creazione della realtà?

Sono le Leggi di Natura, lo Spirito Creativo che entra in contatto con la nostra energia mentale e che ci permette di agire su tutto ciò che è pervaso di coscienza, consentendoci di collegare il pensiero e la percezione della realtà per diventarne co-creatori.

SIAMO ESSERE SPIRITUALI IN GRADO DI ALTERARE LA REALTÀ

il pensiero e la percezione della realtà

Rammentiamo che il pensiero e la percezione della realtà sono appannaggio degli esseri spirituali che hanno determinato la coscienza e, l’uomo, è tra queste creature.

Noi lasciamo traccia delle nostre azioni, non solo nel mondo in cui abitiamo, bensì nella memoria cosmica che agisce sul Karma.

Ogni azione provoca una contro-azione nel mondo intuitivo, ogni parola manifesta i sentimenti creativi e dei contro-sentimenti e, elaborando le percezioni, interveniamo sul mondo dei pensieri esterni.

Il pensiero agisce sul nostro carattere contingente e avrà una forza formativa esclusivamente per questa incarnazione mentre, tutto ciò che è impresso dalla forza del sentimento, lo ritroveremo anche nella prossima vita sotto forma d’inclinazioni e di occasioni.

Le inclinazioni evocano le occasioni del mondo che formeranno il destino ed è questo il motivo per cui bisogna essere sempre consapevoli di ciò che pensiamo, in special modo se carichiamo energeticamente tale forza immaginativa.

CREARE CONSAPEVOLMENTE IL DESTINO

il pensiero e la percezione della realtà

I pensieri formano il carattere, le inclinazioni richiamano karmicamente le occasioni che si presenteranno nel nostro percorso evolutivo.

L’uomo ha la possibilità di creare consapevolmente le inclinazioni per preparare l’incarnazione futura a patto che ci sia un’elevazione immaginativa.

Le persone dotate di “pensieri potenti”, non solo hanno dato una svolta alla loro vita ma sono state in grado di agire sugli altri, attraverso un’impronta energetica che ha modificato la realtà di tutti.

Un esempio di ciò che è stato appena descritto si evince osservando i grandi uomini (scienziati, musicisti, letterati, pensatori) che hanno contribuito al benessere di tutto il genere umano e all’evoluzione collettiva.

Purtroppo, il rovescio della medaglia è dato da quei “pensatori potenti” che hanno lasciato un’impronta negativa nella civiltà umana, attraverso guerre e abomini di ogni genere.

Progresso Umano e Amore Universale non si ottengono, come alcuni profeti della new age vorrebbero farci intendere, professando il mantra “luce e amore” e sproloquiando a destra e a manca: l’evoluzione si ottiene dalla consapevolezza che il Progresso è ottenibile dalla cognizione della nostra natura divina.

LE IMMAGINI MENTALI

il pensiero e la percezione della realtà

Il pensiero e la percezione della realtà sono richiamati usando le immagini mentali, introdotte a livello animico, per manifestarsi nel regno dei sentimenti.

L’occultista che ha piena confidenza con l’immaginazione ha la capacità di “sentire” ancor prima di “creare” e viene edotto all’arte del “distacco”: egli non brama niente e accetta di contribuire alla co-creazione della realtà per il bene del progresso e non per un tornaconto personale.

Nel suo cuore non c’è posto per immagini materialiste poiché darebbe alle generazioni future inclinazioni orientate al mondo, non considerando l’evoluzione spirituale della specie.

La brama e i desideri (Samskara) si annullano in quell’anima che, innalzatasi alle intuizioni vere e proprie, si staglia raggiungendo mondi di vibrazioni elevate, caratterizzanti un nuovo stadio evolutivo per l’umanità.

Imparando a usare l’immaginazione comprendiamo la vita e, stimolando l’intuizione, possiamo spingerci alla creazione della realtà.

CORPO FISICO, CORPO ETERICO E CORPO ASTRALE

L’evoluzione umana ci permette un’analisi ermetica dell’uomo della nostra epoca:

il corpo astrale che ci caratterizza è in continua “competizione” con il corpo eterico (natura inferiore) e questi due corpi sono in perenne lotta per “sopravvivere” poiché tendono a confluire uno nell’altro.

Il corpo fisico, l’unico corpo definibile come un “prodotto” già pronto, serve a bilanciare le energie praniche che si alternano dentro di noi. Dobbiamo ringraziare la “materia” se i due corpi (astrale ed eterico) non si compenetrano creando una disarmonia energetica.

Quando si muore, il corpo fisico viene “riconsegnato” alla terra, disgregandosi attraverso processi naturali, mentre il suo corpo eterico si divide in due parti di cui, la “superiore”, viene portata con sé nelle prossime esistenze. Il resto del corpo eterico invece è abbandonato poiché l’uomo comune non può esercitarvi nessun controllo. Esso sarà reintegrato alle forze eteriche dello spazio cosmico.

Ciò che rimane, senza potersi in alcun modo dissolvere, è il corpo astrale che sarà purificato e ripulito dalle scorie della vita precedente e implementato dalle azioni del corpo eterico superiore, apportando nuove esperienze all’anima che tornerà sulla Terra.

Conoscendo i meccanismi di tali processi, il pensiero e la formazione della realtà collaboreranno assieme per fare in modo che la nostra energia, trasmessasi nel corpo astrale, permetta un’evoluzione in funzione di una prossima vita, orientata al Progresso della nostra anima e di quella dei nostri fratelli.

L’avatar è quella coscienza che, raggiunto lo stato di divinità attraverso innumerevoli purificazioni, è riuscita ad avere il controllo totale del suo corpo eterico, non solo nella sua parte superiore ma finanche in quella inferiore, conseguendo la perfetta incorporazione al corpo astrale.

Ogni esperienza animica così evoluta diventa sperimentazione per il corpo astrale e modificazione dello stesso nel raggiungimento dello stato Divino. Quest’anima è Santità discesa sulla terra per insegnare agli uomini il Progresso.

ERMETISMO E CORPO ASTRALE

Nella dottrina ermetica, il corpo astrale, pur essendo indissolubile, si divide anch’esso in una parte inferiore e in una superiore.

La parte inferiore ha la caratteristica di avere delle brame, indispensabili per ancorarsi al corpo eterico e poi a quello fisico (ricordiamo che tutti i corpi sono collegati).

La parte superiore, invece, è formata da puro amore, in pratica tutto ciò che è divino e appartiene al Padre Cosmico.

Questa sezione del corpo astrale è denominata buddhi, costituita dalla Luce Cosmica e quindi dal prana in purezza.

Lavorando sui nostri “involucri energetici”, per mezzo dell’energia pranica, facciamo in modo di trasformare in buddhi anche il corpo astrale inferiore che, a differenza del corpo eterico, non risulta perduto per ridistribuirsi nell’universo: esso (il corpo astrale inferiore) rimane comunque ancorato nell’astrale superiore, pronto a reincarnarsi e a ripulirsi dalle “scorie” che lo hanno “intaccato”.

CONCLUSIONI

Quando si muore e si penetra nella dimensione dei disincarnati, il lavoro effettuato sulla terra, sarà di estrema importanza per prepararci alla prossima venuta su questo pianeta.

Attraverso il pensiero e la percezione della realtà, affineremo le nostre energie, trasformandole in vibrazioni più elevate per affrontare nel migliore dei modi il passaggio nell’altra dimensione.

Mettendo in pratica gli insegnamenti dell’ermetismo, sarà più semplice tornare nel mondo materiale poiché forniti di una nuova conoscenza utile all’evoluzione: evoluzione che ci permetterà di abbandonare definitivamente questo pianeta “pesante” per librarci nelle dimensioni più rarefatte e più adatte alla nostra natura divina.


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