LA TRIADE MAGICA OCCULTA

Pubblicato da Damiano Checchin il

la triade magica occulta

La triade magica occulta determina l’essere umano attraverso tre fenomenologie specifiche che sono le azioni, la parola e i pensieri.

Le azioni procedono da una certa attività che si collega al potere delle mani, la parola imprime l’energia attraverso il suono preparando la creazione, i pensieri alimentano il serbatoio per attingere alla dimensione dell’intuizione.

IL POTERE DELLA PAROLA

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Tutto ciò che viene compiuto con le mani, contribuisce a formare la realtà in cui dimoriamo e che andrà a edificare il karma che ritroveremo nelle prossime esistenze.

Nella parola esiste una responsabilità ancora maggiore delle nostre azioni poiché, tutto ciò che viene detto, agisce sulla configurazione non solo del nostro essere bensì nella realtà che ci rappresenta.

La triade magica occulta prevede tre livelli di comprensione originati dall’azione individuale dell’uomo, dal fatto che l’essere umano non può parlare solo per se stesso ma per un gruppo di persone e dalla conseguenza che i pensieri riguardano l’intera umanità.

Quando si agisce, ci troviamo soli dietro le azioni.

Mentre parliamo invece, non siamo più soli poiché, l’energia spiritualizzata, si trova dietro di noi e registra tutto ciò che diciamo con assoluta precisione (Akasha).

I PENSIERI

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Quando pensiamo, pur credendo di farlo in completa autonomia, interagiamo con dimensioni di tipo spirituale, popolate da energie intelligenti che interferiscono e interagiscono con i nostri pensieri.

Per creare una realtà, attraverso i pensieri, confacente alle nostre aspettative dobbiamo “collaborare” con queste forze affinché ci aiutino a veicolare l’energia per manifestarsi nel nostro mondo.

Dietro un pensiero di vibrazione elevata c’è sempre un’entità spirituale che lo avvolge. Il pensiero diventa espressione di questa “entità” che sta agendo su di noi, lasciando un’impronta energetica.

Nella dimensione spirituale, ogni pensiero crea una copia negativa di ciò che si manifesta nella realtà. La rappresentazione di questa “contro-immagine” è denominata intuizione o pensiero ideale.

Se riusciamo a percepire le impronte di quel che avviene nei mondi superiori, possiamo utilizzarle per elaborarle e trasmetterle nella nostra realtà sotto forma di “idee geniali”.

Il genio è colui il quale, connettendosi ai mondi superiori, trova l’impronta energetica che gli permette di trasformare l’intuizione nell’idea risolutiva.

I SIGILLI

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La triade magica occulta prevede l’utilizzo di sigilli per stimolare l’immaginazione e rendere il pensiero reale.

Una semplice regola, mentre si pensa a un obiettivo da raggiungere, è quella di “sentire” le impronte di ciò che avviene nella dimensione del pensiero.

Quando il ritualista recita le sue formule magiche per ottenere una determinata modificazione della realtà, imprime nelle sue parole l’impronta di un sigillo.

Il sostantivo maschile “sigillo” può essere sostituito da quello femminile “immaginazione” pronto a essere diviso in tre livelli del mentale:

Livello intuitivo, livello immaginativo e livello ordinario astratto.

Nel momento in cui l’iniziato alle discipline esoteriche evolve mentalmente fino al livello degli esseri co-agenti con i nostri pensieri, egli diventa un Discepolo dell’Occultismo.

Il Magus è colui che agisce nella materia collaborando con le forze energetiche che abitano le dimensioni del pensiero.

Il segreto per progredire in questa ricerca è di pensare attraverso le immagini e i simboli a esse collegati. L’immaginazione dà l’immagine e, se una persona è in grado di elaborare un pensiero in un’immagine, essa ha raggiunto il grado di Maestro.

L’IMMAGINAZIONE

Un uomo “normale” forma esclusivamente dei pensieri. L’iniziato alla simbologia e all’ermetismo invece pensa in immagini, cioè ha appreso la tecnica dell’ ”immaginare”.

Immaginare significa imprimere qualcosa su un’azione mentale con una certa forza.

Mentre parliamo, dobbiamo sempre avere dinanzi a noi la copia in negativo di ciò che vogliamo creare: in tal modo si potrà attingere alle intuizioni nei piani astrali più elevati, collaborando alla creazione di una realtà superiore alle nostre attese.

L’iniziato alle discipline ermetiche utilizza l’immaginazione per farsi fecondare dallo spirito formante nella propria interiorità. Chi attinge alla forza immaginativa entra in contatto con dimensioni occulte originate dagli esseri spirituali superiori e potrà interagire con loro per migliorarsi e migliorare il proprio mondo.

LA CREAZIONE DI UNA LINGUA PER COMPRENDERE LE ENERGIE SUPERIORI

La triade magica occulta prevede lo sviluppo di una “lingua” che non sia quella per esprimere i pensieri mentali ma per interpretare le immagini.

La lingua immaginativa è quella del simbolo e del genio che lo forma e, il discepolo dell’occultismo, si lascia fecondare dallo spirito delle cose per riassumere la simbologia che alberga dentro l’oggetto.

Questo è il segreto della creazione e, in ogni “cosa”, è impressa la firma di tale azione che si sintetizza per opera del simbolo poiché, tutto quel che è di natura fisica, si esprime attraverso la forza creativa dell’intuizione.

Posteriormente al mondo fisico esiste un cosmo d’intuizioni e dietro tali intuizioni sussiste uno spirito planetario che le genera.

La complessità del nostro linguaggio è supportata dagli esseri dell’immaginazione, emanazioni che creano, oltre al nostro mondo, tutti i pianeti del sistema solare, le galassie e l’universo.

Più la “creazione” è elaborata e più lo Spirito Intuitivo che la genera è sublime: la massima raffinazione ci accompagnerà a quello Spirito che il cristianesimo chiama “Il Padre” e la teosofia “Primo Logos”.

In tutto ciò che vive c’è lo spirito dell’immaginazione che, collaborando con il nostro linguaggio, è definibile come “Il Verbo”: ciascuno di noi ha in sé Il Verbo in forma di coscienza astratta chiamata Spirito o, come nel cattolicesimo, Spirito Santo.

CONCLUSIONI

Nella triade magica occulta, ciò che viene denominato “Spirito Santo” è quella forza divina che sta alla base di tutta la sensazione e di tutta la coscienza.

Lo spirito è, di conseguenza, perfetto come quello del Creatore ed è incorruttibile.

Si corrompe quando è incarnato nei corpi inferiori tuttavia, trattandosi di una situazione temporanea, essa s’interrompe quando cessa di esistere il corpo che lo ospita.

Lo Spirito Santo è lo spirito completamente sano e incorruttibile perciò, chi unisce la propria energia pranica con quella della Fonte, sarà in grado di distribuire un’emanazione dal potere taumaturgico.

Attraverso le nostre azioni siamo in grado d’influenzare il mondo spirituale, ancor prima di quello fisico, lasciando delle impronte energetiche che permangono e si aggiungono ad altre forme creatrici pronte a costituire nuovi scenari di realtà.

L’umanità attuale è stata creata da esseri coscienti che hanno elaborato le impronte energetiche precedenti per condensarle nell’universo che ci contiene e, a sua volta, quest’universo sta generando nuovi mondi per mezzo dei pensieri formulati dai suoi abitanti.


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