PRANOTERAPIA E ANIMALI

Pubblicato da Damiano Checchin il

animali e pranoterapia

Quando ci si approccia alla pranoterapia si omette spesso di considerare il suo utilizzo sugli animali.

In realtà, come per qualsiasi essere vivente dotato di energia pranica, compresi alberi e piante, la sua efficacia è stata sperimentata e, il binomio “pranoterapia e animali” risulta estremamente valido.

DIFFERENZE TRA UOMO E ANIMALE

Gli animali hanno alcune diversità rispetto all’uomo e, il primo problema che potrebbe presentarsi, è quello che li differenzia nei chakra.

Mentre siamo a conoscenza della collocazione dei nodi energetici nell’essere umano, per quanto concerne gli animali, non siamo assolutamente sicuri della loro posizione.

Alcuni testi, privi di ogni fondamento, li posizionano in parti ben precise benché verifiche effettuate in tal senso non ne esistano oppure siano esclusivamente empiriche.

PRANOTERAPEUTI CHE LAVORANO SUGLI ANIMALI

I pranoterapeuti che lavorano prevalentemente su di loro asseriscono che i chakra abbiano un’espansione orizzontale laddove, partendo dalla coda, si sviluppano fino alla testa e addirittura all’esterno di essa, essendo in correlazione con i chakra dell’uomo.

Avrei qualcosa da ridire su tale affermazione anche se sono assolutamente certo della loro esistenza poiché, il passaggio del prana, non potrebbe avvenire senza i chakra: chakra probabilmente meno sviluppati di quelli umani ma pur sempre funzionanti e atti a espletare le funzioni di interscambio energetico tra fluido universale ed essere vivente.

PRANOTERAPIA E ANIMALI: UN EFFETTO IMMEDIATO

Quello che invece può aiutarci è il fatto che, pur non sapendo dove siano i chakra, la pranoterapia sugli animali, ha un effetto immediato ed estremamente efficace.

Il fenomeno è spiegabile o, comunque teorizzabile, poiché l’animale è privo di barriere mentali e, l’assorbimento dell’energia pranica, non trova ostacoli al suo passaggio come spesso accade con un trattamento sull’essere umano.

L’intelletto dell’animale è immediato, istintivo e molto più semplice: questo è valido altresì per il suo corpo eterico, indubbiamente meno sviluppato e più accessibile all’energia del pranoterapeuta.

TECNICA PRANOTERAPICA MCC SUGLI ANIMALI

Nella Tecnica Pranoterapica MCC ho elaborato una sezione di studio adatta al trattamento esclusivo dei nostri piccoli e grandi amici, con degli esercizi specifici che vengono spiegati nella nostra scuola.

PREMESSA

Prima d’iniziare la pranoterapia sugli animali ho bisogno di fare una premessa:

Un pranoterapeuta che vuole specializzarsi nella cura dei nostri piccoli amici deve fare molta esperienza su di loro e dedicarsi prevalentemente a questo speciale metodo di lavoro che, per quanto simile a quello umano, avrà un approccio leggermente diverso.

Alcuni punti importanti da tenere in considerazione:

1) La pranoterapia MCC non sostituisce le cure mediche veterinarie.

2) Il pranoterapeuta MCC non fa diagnosi sugli animali né prescrive medicine di alcun genere.

3) Il pranoterapeuta MCC mantiene la salute sul piano fisico ed emozionale dell’animale.

4) Il pranoterapeuta MCC velocizza la guarigione negli animali malati o che abbiano avuto un intervento chirurgico.

5) Il pranoterapeuta MCC aiuta a ridurre dolore e infiammazione.

6) Il pranoterapeuta MCC aiuta a ridurre gli effetti collaterali dei trattamenti farmacologici in atto.

7) Il pranoterapeuta MCC aiuta a ridurre i problemi legati all’aggressività dell’animale.

8) Il pranoterapeuta MCC accompagna l’animale nel momento della morte.

9) Prima d’iniziare qualsivoglia seduta avrete bisogno di conoscere il peso dell’animale.

Il tempo necessario di applicazione pranoterapica per un gattino di qualche chilo non sarà uguale a quella di un cavallo dal peso di oltre 400 chili.

10) L’animale non parla, non conosce il pranoterapeuta e, in certi casi, potrebbe essere poco collaborativo se non mordace.

E’ importante che, insieme a voi, ci sia il suo padrone che lo tranquillizzerà e v’informerà preventivamente del suo carattere.

12) Grazie alla Tecnica Pranoterapica MCC è possibile trattare e aiutare qualsiasi problematica che si manifesta nell’animale per stimolarne e velocizzarne l’auto guarigione.

TECNICA DI BASE PER TRANQUILLIZARE L’ANIMALE

L’ambiente gioca un ruolo importante per tranquillizzare gli animali ma, come detto poc’anzi non è sempre possibile lavorare nel proprio studio.

Il ruolo principale per calmarli, oltre alla presenza del padrone, spetta al pranoterapeuta che, grazie al suo fluido magnetico, farà in modo di rilassarli completamente.

CONCENTRATEVI SUL VOSTRO PRANA

La prima cosa da fare è di concentrarsi sul prana delle proprie mani visualizzando energia di colore verde, ricca di calma e tranquillità, che va a distribuirsi sul corpo dell’animale.

L’ideale è il poterlo accarezzare sulla testa o su una parte del corpo (visualizzando in continuazione l’energia) ma, se questo non fosse possibile nell’immediato, trasmettete tale energia pranica a distanza per poi avvicinarvi poco alla volta fino a toccarlo.

Se avete già dimestichezza con la Tecnica Pranoterapica MCC e vi siete allenati costantemente con gli esercizi proposti nei nostri corsi, sarà estremamente semplice ammansire qualsiasi animale che andrete a trattare.

CONCLUSIONE

MCC insegna numerose metodologie per lavorare su qualsiasi tipo di essere vivente:

Sviluppando le tecniche energetiche insegnate dai docenti delle nostre scuole, diventerete dei professionisti in grado di modificare a piacere l’approccio con i nostri piccoli amici creando ad hoc una regola adatta al proprio personale metodo lavorativo e alla propria sensibilità.

Ho insegnato a numerosi allievi la tecnica da utilizzare sull’essere umano e, i più capaci, l’hanno modificata egregiamente in funzione dell’animale che, talvolta, potrebbe non risultare collaborativo.

Lavorare su una tigre o su un animale potenzialmente aggressivo, richiede molta attenzione e l’elaborazione di un metodo per agire in tutta sicurezza.

Quel che conta è di trasmettere energia pranica sulla parte da trattare anche se doveste essere divisi da una gabbia o da qualche sistema di protezione particolare.

Concludo ricordando ai lettori intenzionati ad approcciarsi alla Tecnica Pranoterapica MCC che, l’uso della stessa, può essere utilizzata con successo negli uomini, negli animali e in tutti gli esseri viventi compreso piante e alberi.


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