MEDICINA TRADIZIONALE CINESE E PRANOTERAPIA

Pubblicato da Damiano Checchin il

medicina tradizionale cinese e pranoterapia

Medicina Tradizionale Cinese e Pranoterapia sono materie di studio che dovrebbero essere apprese in egual misura, al fine di ottenere competenze tali da contraddistinguere un operatore energetico preparato da uno mediocre.

Numerose metodologie impiegate nella pranoterapia e, in particolar modo, nella Tecnica Pranoterapica MCC, conseguono dagli insegnamenti della MTC (Medicina Tradizionale Cinese).

La MTC ha quasi tre millenni di storia e un bagaglio immenso di conoscenze afferenti uomo/natura: la visione di tale disciplina prevede l’indissolubile unità tra corpo, mente e anima.

SOSTANZE FONDAMENTALI CARATTERIZZANTI IL CORPO

medicina tradizionale cinese e pranoterapia

La MTC prevede che il corpo umano sia costituito da cinque sostanze fondamentali:

– Energia Vitale (Qi)

– Essenza Vitale (Jing)

– Spirito Vitale (Shen)

– Sangue (Xue)

– Fluidi (Jin Ye)

Il corpo è da considerarsi sano quando, le cinque sostanze, sono in perfetto equilibrio tra di loro altrimenti si generano degli squilibri di ordine fisiologico, biochimico, metabolico, intellettuale e spirituale nella persona.

Ricordiamo che Qi, Jing e Shen, simbolizzano l’energia dinamica e lo spirito della vita che viene utilizzata dal pranoterapeuta, attraverso le sue mani, nella concretizzazione pranica.

Saranno alcuni esercizi specifici di MCC a ottimizzare queste tre forze (i tre tesori dell’uomo) per renderle disponibili mentre lavoriamo.

Questa è la spiegazione dell’importanza attribuita alla Medicina Tradizionale Cinese e Pranoterapia al conseguimento di risultati apprezzabili nelle pratiche energetiche.

L’ENERGIA VITALE

medicina tradizionale cinese e pranoterapia

Il Qi (energia vitale) è la forza onnicomprensiva di fondamentale importanza sia per la MTC che per la Tecnica MCC.

Molti autori definiscono il Qi come soffio, respiro, essenza, etere, forza vitale, prana benché, in realtà, non esista un’espressione che corrisponda esattamente alla parola cinese.

Pensiamo al Qi come a un ruscello che scorre: se esso è ricco di acqua che fluisce liberamente, il rivolo sarà in salute mentre se si trovasse in piena oppure in scarsità, avrebbe dei problemi di sopravvivenza.

Lo stesso accade al corpo umano poiché il Qi è il fondamento della vita stessa: esso scorre attraverso i meridiani per distribuirsi in tutto il corpo.

Il pranoterapeuta interviene per ristabilire questa energia affinché possa scorrere liberamente senza trovare ostacoli, restaurando l’equilibrio e risolvendo le eventuali problematiche in essere.

LE FUNZIONI DEL QI

medicina tradizionale cinese e pranoterapia

L’energia vitale ha numerose funzioni fondamentali per il nostro corpo:

Regolare la temperatura corporea.

– Governare la crescita e lo sviluppo del corpo.

Originare tutti i movimenti corporei e mentali.

Espellere i prodotti tossici creati del metabolismo.

Assorbire i nutrienti.

Proteggere dalle malattie.

Mantenere gli organi e i fluidi corporei al loro posto.

Se si origina un ristagno tra questi flussi energetici, comparirà un malessere che insorgerà in malattie fisiche e psichiche.

Il ruolo del Pranoterapeuta MCC sarà quello di operare per l’ottenimento della perfetta armonia vitale nell’individuo, attraverso la pratica combinata di Medicina Tradizionale Cinese e Pranoterapia.

L’ESSENZA VITALE

Il Jing è la sorgente di ogni trasformazione organica ed è responsabile della maturazione degli organi perciò, più s’invecchia e più la quantità di Jing diminuisce.

Quando si esaurisce completamente il nostro corpo fisico cessa di esistere ed è per questo motivo che, un trattamento pranopratico su un giovane sarà differente da quello su una persona anziana altrimenti, in caso contrario, non si otterranno risultati apprezzabili pur, ipoteticamente, manifestandosi sulle due categorie (giovani e anziani), lo stesso disturbo.

LO SPIRITO VITALE

Lo Shen è l’energia universale (energia del cosmo) connaturata nell’uomo che ci attribuisce la capacità di pensiero e di giudizio, regolando la memoria e il sonno.

Uno Shen forte è quello del pranoterapeuta che ha studiato medicina tradizionale cinese e pranoterapia poiché dotato di risoluta personalità e magnetismo, manifestatosi attraverso uno sguardo intenso e luminoso.

Uno Shen debole invece è fonte di disturbi psichici a sfondo nevrotico e psicotico.

L’apatia è assoluta mancanza di Shen.

IL SANGUE

Nella medicina occidentale il sangue viene descritto come un tessuto fluido che assolve numerose funzioni tra le quali il trasporto di ossigeno e nutrienti alle cellule dell’organismo e la conseguente rimozione dell’anidride carbonica da esse.

Nella MTC, lo Xue, oltre a espletare ciò che è stato descritto più sopra, ha una potente funzione di trasporto energetico, indissolubilmente legato al Qi, dal quale viene originato.

Disturbi dello Xue portano a congestione, anemia nonché ad altre patologie ematiche di varia entità.

I FLUIDI

La MTC, identifica nello Jyn Ye tutti i fluidi corporei a eccezione dello Xue (sangue) suddividendoli in fluidi chiari/leggeri da quelli torbidi/pesanti.

I fluidi chiari nutrono e umidificano pelle e muscoli, responsabili della formazione del sudore, della saliva, delle secrezioni nasali e genitali mentre, quelli torbidi, hanno il compito di umidificare gli organi interni, il midollo osseo e il cervello poiché si trovano in profondità del corpo umano.

Tra le numerose funzioni dello Jyn Ye è presente quella di originare i succhi digestivi e il liquido sinoviale.

Uno scompenso dello Jyn Ye può essere causato da forte sudorazione, vomito, diarrea, emorragie e ridotta assunzione di liquidi.

Uno squilibrio dei fluidi porta a una perdita di umidità con conseguente xerostomia (secchezza delle fauci), scarsità di liquidi nel corpo, stitichezza e capelli fragili.

YIN E YANG

Per comprendere meglio “medicina tradizionale cinese e pranoterapia” bisogna addentrarci nel concetto di Yin e Yang, termine oltremodo inflazionato dalle dottrine new age.

L’energia vitale scorre attraverso due estremi in opposizione (Yin e Yang) che s’intersecano vicendevolmente confluendo l’uno nell’altro.

Yin è ascrivibile alla luna, al freddo, alla notte, alla passività ed è un concetto espresso dalla Pranoterapia MCC sotto la denominazione di prana lunare/femminile, parimenti definito “Energia Ionica”.

Yang è attribuibile al sole, al caldo, al giorno, all’attività, ed è un concetto espresso dalla Pranoterapia MCC sotto la denominazione di prana solare/maschile, parimenti definito “Energia Dorica”.

Tutti gli esseri viventi hanno sia l’aspetto Yin che l’aspetto Yang e nessuno dei due elementi potrebbe sussistere singolarmente poiché non esisterebbe l’interazione su cui si basa il Principio di Creazione Universale.

In realtà, i postulati su cui si basano Yin e Yang e dove poggiano gli assiomi della medicina tradizionale cinese e pranoterapia, sono cinque:

– Qualsiasi cosa ha aspetto Yin e Yang.

– Ogni aspetto Yin e ogni aspetto Yang può, a sua volta, essere suddiviso in Yin e Yang esattamente come nella teoria del principio olografico.

– Yin e Yang si realizzano l’un l’altro.

– Yin e yang si governano a vicenda.

– Yin e Yang si trasmutano l’uno nell’altro.

CONCLUSIONI

L’articolo “Medicina Tradizionale Cinese e Pranoterapia” sarà il primo di una serie di dissertazioni che si occuperanno di questo affascinante argomento: cercheremo di spiegare in modo semplice e chiaro questa complessa tematica, affrontandola nei miei prossimi scritti e pubblicandoli in questo blog.

Il regalo più grande che io possa offrirvi, miei cari lettori, è quello di stimolarvi, rivelandovi degli spunti per lavorare attraverso le dottrine energetiche e il mondo della pranoterapia.


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